Così l’hanno visto nella "prima"al Teatro Duse di Bologna il 3 Febbraio 2010:
E'... mascarpone, panna cotta, zuppa inglese, tiramisù e zabaione. E'... sublime... . E'... il paradiso...
appunto!(!). Lo spettacolo è scritto in punta di penna. Gran lavoro. Franz tiene la gente incollata a ogni
espressione, al ritmo delle canzoni. Non soltanto con gli applausi, ma con i tacchi, specie delle donne...!
Bellissimo. Stratosferica anche Barbara Giorgi. Troppo brava. Troppo simpatica. Ma soprattutto troppo
perfetta nella recitazione. Lo spettacolo è emozione, riflessione, passione, canzone. Coinvolgimento puro. E
lo spettacolo scivola via troppo in fretta.
(Flavio Isernia - Giornalista SKY TG24)
Nella splendida cornice del Teatro Duse di Bologna ci sono quasi 800 persone ad appaludire un sacco di dritti di Chicago, una manciata di ragazze (tutti hanno gridato alla piu' formosa ...Che Bambola!) ed un poliedrico Franz Campi.
Sono anni che vi invitiamo a seguire questo chansonnier della Bassa! Quando il nostro diretur Giancarlo Passarella programma nel suo show Il Re del Gancio la sua Saluta i gatti e... buonasera! spesso alle radio arrivano telefonate per chiedere chi fosse mai questo cantante cosi' originale. Ma ritorniamo alla premiere di Sono Fred, dal Whisky Facile, spettacolo dedicato a Fred Buscaglione.
Ah, Fred! Il grande Fred Buscaglione. Il primo a vendere quasi un milione di dischi in Italia. In un paese che stava cambiando velocemente, pieno di gente che lavorava duro inseguendo un benessere economico fino ad allora sconosciuto, c’era bisogno anche di leggerezza. Fred (insieme all’inseparabile Leo Chiosso, autore dei testi delle sue canzoni) seppe cogliere questo desiderio confezionando un personaggio inverosimile e strampalato: un ganster degli anni ’30 dal cuore tenero e sempre a caccia di bambole. E l’indovinarono alla grande: nelle sue performances musicali Buscaglione, reduce da una lunga gavetta nei night club, vestiva di swing brani dove non si parlava più di amore e colombe, ma dei fratelli Bolivar, di scazzottate nella nebbia, di “dritti” di Chicaco, di “mammiferi modello 103”.
E l’Italia lo premiò impazzendo per lui: nei jukebox, in televisione, al cinema e con migliaia di dischi venduti. Nel cinquantesimo anniversario della sua scomparsa è nato uno spettacolo di grande impatto che lo ricorda. Mercoledì 3 febbraio, nella splendida cornice del Teatro Duse di Bologna ad interpretarlo, in maniera straordinaria sia nel canto che nelle movenze, è stato Franz Campi, già applaudito nel teatro-canzone con Ciao Signor G. ! dedicato a Giorgio Gaber ed autore di successi come “Banane e lampone” per Gianni Morandi. Una ricostruzione della storia personale di Fred in chiave ironica e a tratti commovente che è riuscita ad entusiasmare il folto pubblico ed è piaciuta soprattutto per l’onda swing di un gruppo di musicisti che sembravano gli Asternovas del vecchio Fred. Emozioni, comicità e grande musica per un progetto che ha sorpreso un po’ tutti per qualità e aderenza all’originale degli interpreti. Si ride di gusto nell’ascoltare Giorgio del lago maggiore dalla voce di Barbara Giorgi, per la simpatia incontenibile che suscita sul palco e per gli scambi di battute tra lei e Fred/Franz. Uscendo dalla sala scoppia il desiderio di rimettere sul piatto al più presto “Che bambola”, “Che notte”, “Eri piccola così”. E di rivedere all’opera questo formidabile cast.
(Musicalnews.com)
Bellissime le canzoni, benissimo Franz. Il musicista si è perfettamente calato (verrebbe da dire "identificato")
nella parte virando anche la propria voce verso inaspettate (e appropriate) raucedini, bene anche nella
gestualità e nella componente attoriale della sua performance. Come lui, benissimo la partner Barbara Giorgi
che, per essere un'eccellente vocalist, accetta di cantare poco (giusto un paio di pezzi) e mettersi molto a
servizio dello spettacolo. Benissimo una band perfetta nello swing e puntualissima nelle esecuzioni
(Lucio Mazzi Resp. Redazione Cultura e Spettacoli CITY Bologna)
Quando uno spettacolo nasce per ricordare qualcuno che ha lasciato un segno importante nella vita o nell’immaginario delle persone, i tranelli possono essere tanti : troppo nostalgico o troppo poco, troppo enfatico o poco emozionante, ma questo non accade con FRED dal whisky facile, dedicato al grande Fred Buscaglione.
Sono passati 50 anni dalla sua scomparsa e se non ci fosse stato Eros Drusiani a scriverlo e Salvatore Maenza a produrlo, questo spettacolo abilmente interpretato da Franz Campi e dalla bravissima Barbara Giorgi, non ci sarebbe stato e sarebbe stato un vero peccato.
E’ un tuffo nel passato, attraverso quelle canzoni che hanno reso Fred Buscaglione, un simbolo dell’Italia che rinasce, che ammicca all’America, che aveva fatto suo il swig.d’oltreoceano.
In Fred dal whisky facile Franz Campi dimentica le sue radici bolognesi, senza mai imitare il cantante torinese, ma vi si immedesima e abilmente fa sì che le canzoni prendano per mano i ricordi. Campi lo si ascolta mentre pacatamente canta Carina e poi Eri piccola, Love in Portofino o ancora Che bambola! e lo si apprezza senza fare confronti. E ogni volta che partono le prime note di canzone non è un amarcord è un rewind! [Livia Elena Laurentino per Golden Lion - L'informazione in punta di penna]
I protagonisti, il cantautore Franz Campi nel ruolo di Fred e Barbara Giorgi come sua spalla e “pupa”, con un
fare scanzonato e divertente hanno ripercorso la storia della vita e carriera del cantante torinese attraverso
alcune delle sue canzoni più apprezzate. La band di jazzisti, che ha scaldato l’atmosfera a suon di swing, ha
reso ancora più immediato il salto temporale fino agli anni ’30, nelle atmosfere che solo un grande della musica
italiana come Buscaglione ha saputo raccontare.
(L’Argonauta – quotidiano on line)
Ed ecco alcune delle decine di commenti lasciati nel sito internet e su Facebook:
E’ stata una GRANDE serata quella di ieri! le canzoni di Buscaglione le avete suonate BENISSIMO...
addirittura la canzone di Porfirio che avete suonato voi mi è piaciuta più di quella originale: era più vivace e
coinvolgente. Lo spettacolo è piaciuto a tutti, anche a quelli che non conoscevano Buscaglione, perché era
divertente ironico e con un bel ritmo serrato, e poi aveva qualcosa di speciale, di difficile da descrivere...
qualcosa che molti spettacoli splendidamente confezionati non hanno: voi tutti, dal palco, trasmettevate una
PASSIONE AUTENTICA in quello che stavate facendo, e il pubblico sentiva e partecipava a questa emozione.
Complimenti quindi a tutti voi che avete donato una serata speciale.
Sergio
Grandissimo show molto bello e tutto il Cast di altissimo livello.
Incredibile anche Barbara, un'attrice consumata. F.S.
Complimenti mi siete piaciuti davvero tanto!!!!
C.F.
E’ stata una serata stupenda. Siete davvero bravi. Ho pensato quanto sarebbe piaciuta la serata a mio padre, un arzillo ottantenne, che è stato compagno di scorribande e di nottate con Buscaglione ai tempi dell’Embassy a Rimini. M. P.
Brava barbara, i musicisti .. bravissimo franz! ci ha fatto passare una bella serata! non mancherò al prossimo appuntamento!
M.C.V.
Complimenti veramente per ieri sera, tutti molto bravi. F.C.
Vi prego, fate cantare sempre chianti e risotto a Barbara... siamo morti dalle risate :)) N.T.
Complimentissimi!!!
A.S.C.
Bello spettacolo sia per la musica che per i testi. Siete riusciti a costruire qualcosa di diverso dal solito "tributo" ad un determinato artista. E poi il pubblico ha apprezzato e si è divertito.
C.M.