I CAVEDANI
band

I Cavedani nascono con l’obiettivo di realizzare canzoni piccole, minimali, quasi invisibili. La malinconia del passato, l’incomprensione del presente, la speranza nel futuro e la curiosità per il mondo femminile sono le colonne portanti del mondo musicale del gruppo bolognese. Il loro è un originale poun pop-rock dal sapore emiliano, energia e ironia allo stato puro: canzoni d'amore e di vita quotidiana che evocano la provincia, vero e proprio stato dell'anima.

Suoni semplici, quasi infantili, accostati a parole dirette ed essenziali tentano di esprimere concetti originali. Convinti del fatto che non occorra viaggiare troppo lontano e verso mondi distanti per entrare in contatto con il lato folle e irrazionale di questa esistenza buffa e quasi disperata, i Cavedani propongono ad un fedele pubblico la loro musica nei principali locali di Bologna tra cui Bar Wolf, Blue Inn, Capital Town, Cantina Bentivoglio, Container Club, Circolo della Grada, Circolo Pavese, Osteria il Moretto, Vicolo Bolognetti, Villa Serena.

La band si esibisce con successo anche in diverse rassegne: nel 2001 debutta all’Arena del Sole ne “L’assassino è il chitarrista” (prod. Franz Campi) e si aggiudica la vittoria dei concorsi "Trimi's Festival" ed "Energie". Nel 2002 si esibisce allo Smack Rock Festival in Svezia e vince il Festival delle Arti diretto da Andrea Mingardi nell'ambito della Festa Provinciale de l'Unità di Bologna - Parco Nord. Nel 2003 partecipa come ospite a spettacoli di Freak Antoni, Franz Campi e Andrea Mingardi e accede alla prestigiosa “finale discografici” del Festival di San Marino. Nel 2004 la band conquista la vittoria del I° Trofeo Wolf (premio del pubblico e premio della critica) e si appresta ad una serie di concerti estivi in numerose Feste de l’Unità della provincia di Bologna.

La precaria stabilità della voce e della chitarra di Giacomo Barbieri, l’antica modernità del sintetizzatore e della fisarmonica di Marco Morreale, gli energici e raffinati giri di basso di Roberto Mucci ed infine la precisa e potente batteria di Matteo Papetti fanno dei Cavedani un gruppo fresco e originale che può piacere o non piacere ma che comunque non lascia indifferente nemmeno l'ascoltatore più distratto e assorto in pensieri che sono solo suoi.

www.cavedani.it

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