Libri letti nel 2005:

Con le peggiori intenzioni

Di Alessandro Piperno; Ed. Mondatori

Fuoriclasse nell’arte della sottovalutazione

Come se la paura avesse smesso di celebrare segretamente il suo oscuro officio, scaturendo dalle tenebre della clandestinità, per diventare sostanza organica e luminosa, lava rovente che si scioglienell’atmosfera confondendosi con gli odori di zagara.

Atomi di terrore

Il suo diaframma è gonfio del pesante respiro che emana l’imponderabile.

Agiato inquilino della parte comoda di questo mondo

Il marito cuoce nel suo calderone stracolmo di domande insolubilmente strazianti

Qualsiasi sfaccendata signora che vada dal parrucchiere a cercare sé stessa

(nell’auto) Quel caos, indigesto per mi padre, rappresenta però tutta la disponibilità al prossimo, l’inestinguibile apertura di credito e allo stesso tempo l’efficienza di mia madre…

con il mio trentennale fardello di inadeguatezze

l’attesa è Dio

una senso di inadeguatezza, una specie di fiato corto.

Persegue una via che lui giudica non violenta, ma che in realtà è di una aggressività spaventosa: la violenza del silenzio, la violenza del mancato entusiasmo, la violenza della sua vita gettata nel fango.

Se solo fosse possibile comprare all’asta un pezzo di passato per cambiarlo.

Persuasi con la nostra stessa irragionevole determinazione che indossare la T-shirt alla rovescia sia un gesto distintivo che azzera tutto, impallidendo qualsiasi altra moda passata e futura.

Il senso di nausea che dona la vacuità emotiva.

…. gli uomini sono tutti diversi.E che la loro diversità è il frutto amaro di ogni sofferenza e d’ogni gioia strabocchevole.Che la gioia è diretta emanazione dell’altrui sofferenza.

Mi sentivo affogare nel mare di sentimentalismi in cui annaspano gli impotenti e i cardiopatici.

____________________________________________________________

Il matematico impertinente

Di Piergiorgio Odifreddi; Ed. Longanesi

Sacri uragani di propaganda e profani tornadi di pubblicità

A tutt’oggi ci sono 125 basi e 35.000 truppe statunitensi in Italia: è indipendenza questa ?

Le circa 5.000 lingue conosciute sono state dapprimadivise in qualche centinaio di famiglie, a partire da quella indoeuropea scoperta nel 1786 da Willam Jones, e comprendente le lingue latine, germaniche e sanscrite. El e famiglie sono state poi a loro volta suddivise in una decina di superfamiglie, a partire dalle 4 africane classificate nel 1963 da Joseph Greenberg.

Gli Adami e le Eve primordiali vissero dunque tra i 200.000 e i 100.000 anni fa, in Africa.Quando questi nostri primi antenati raggiunsero la densità di saturazione per le condizioni di vita del Paleolitico, probabilmente fra i 10.000 e i 100.000 individui, essi abbandonarono l’Eden nero e iniziarono l’Esodo che li portò a crescere e moltiplicarsi sull’intero globo.Un Esodo la cui storia è scritta nel più sacro dei libri dell’uomo, il suo menoma, dove oggi è finalmente possibile leggerla in dettaglio.

A proposito delle assurde commistioni della sinistra con il potere clericale, poi, non va dimenticata l’imbarazzante partecipazione di D’Alema, Rutelli, Salvi e Veltroni alla cerimonia di canonizzazione di Escrivà de Balaguer, il prete franchista fondatore dell’Opus Dei.

Certamente (Gesù) non nacque il 25 dicembre, che è la festa pagana di Mitra e della resurrezione del Sole, tre giorni dopo la sua morte al solstizio d’inverno: come dice infatti il nome stesso, prima di riprendere la sua salita il Sole sembra fermarsi nel cielo.

Il legame del cristianesimo con Sole non è certamente casuale.Ad esempio il 25 giugno, in cui si verifica l’analogo fenomeno relativo al solstizio d’estate, la Chiesa festeggia Giovanni Battista, e il 25 marzo, similmente collegato all’equinozio di primavera, l’annunciazione e il concepimento della Madonna.I 12 apostoli, così come i patriarchi e le tribù di Iscraele, costituiscono un ovvio riferimento alle costellazioni celesti.L’ostensorio mantiene i raggi ma sostituisce l’ostia al disco solare innalzato nel rito di Mitra, dal quale prende il nome anche il copricapo dei vescovi.E in inglese la domenica è ancora oggi Sunday, il giorno del sole.Più generalmente non sono casuali neppure i molti legami dei miti evangelici su Gesù con una serie di simili miti su altri eroi e divinità antiche: dall’Osiride egiziano al Krishna indiano, dal Mitra persiano all’Ercole greco.Si tratta, più precisamente, di tutte le supposte singolarità del personaggio: la verginità della madre, la strage degli innocenti, il black-out tra infanzia e maturità, l’esecuzione di miracoli e prodigi (dalla moltiplicazione dei pani alla camminata sulle acque), la crocifissione e la resurrezione (altrui e propria).Queste storie, dunque, stanno in piedi o cadono tutte assieme, e sarebbe provinciale voler credere a una sola tradizione (ovviamente la propria) ma non alle altre.

Il Gesù della Chiesa è comunque diverso da quello dei Vangeli, per vari motivi.Anzitutto, il canone stabilito nel Concilio di Roma del 382 esclude tutti gli apocrifi (una parola che, fra l’altro, in origine significava “segreto” o “occulto”, e soltanto in seguito acquistò il significato apocrifo di “falso”, secondo il motto di Origene: Ecclesia quattuor habet Evangelia, haeresis plurima

“La Chiesa di Vangeli ne ha 4, di eresie molte”.

In realtà i Vangeli in origine erano tanti perché ciascuna comunità cristiana aveva il suo: soltanto con l’instaurarsi dell’ortodossia si rese necessario stabilire una versione “ufficiale”, e si scartarono i testi che non si confacevano al progetto.

Inoltre il Gesù della Chiesa si basa su una serie di integrazioni ai Vangeli: dai testi supplementari delle Lettere di Paolo (50-60 e.V.) e degli Atti degli Apostoli di Luca (85 – 90 e.V.), ai pronunciamenti dottrinali dei Concili codificati in una serie di dogmi.mLe novità sostanziali introdotte da Paolo furono anzitutto la divinità di Gesù, e poi l’apertura dei cristianesimo ai gentili: la prima Gesù non l’aveva mia rivendicata, la seconda l’aveva invece sempre esclusa (d’altronde il Messia era per tradizione un uomo destinato a diventare su questa terra il Re dei Giudei).Ma furono ovviamente queste due innovazioni, in parte recepite dai Vangeli canonici, soprattutto nel racconto della resurrezione e delle sue conseguenze, a permettere al cristianesimo di diventare una religione potenzialmente “cattolica”, cioè universale.

La tradizione che Maria Maddalena fosse la moglie di Gesù si estende, nella letteratura “apocrifa”, dallo gnostico Vangelo di Filippo al Vangelo secondo Gesù di Saramago.Nei Vangeli canonici essa è suggerita dal fatto che la Maddalena, oltre ad essere la donna che in due occasioni unge il capo e i piedi a Gesù, secondo un cerimoniale riservato alle mogli, è anche la prima persona alla quale egli appare dopo essere risorto.

Quanto al vero Santo Gral, e cioè il controllo del potere, la Chiesa lo trovò nella cosiddetta “Donazione di Costantino”: un falso storico apparso nell’ottavo secolo, e smascherato da unb’analisi linguistica di Lorenzo Valla già nel Rinascimento, nel quale l’Imperatore trasferiva al Papa il diritto di insediare e destituire i monarchi, come ringraziamento per essere stato guarito dalla lebbra da Silvestro I.

Il documento fu usato per le prima volta nel 751 per deporre dal trono i Merovingi e insediarvi i Carolingi, Con Pipino il Breve.

Si ripeteva così anche per i re Cristiani la divisione che era già avvenuta nell’Islam, e perdura ancora oggi: da un lato, gli sciti come gli Ayatollah iraniani, che si rifanno alla parentela con Maometto attraverso suo genero Alì; dall’altro lato. I sanniti come i re e gli scieicchi arabi, che derivano invece dall’alto califfato.

La stirpe di Gesù, benché estromessa dal potere, non perdette comunque influenza: continuò a sognare la restaurazione e realizzò un primo passo verso di essa quando Goffredo di Buglione assunse la reggenza di Gerusalemme nel 1101.Fu in questo periodo che nacque la leggenda del Santo Graal, una delle cui letture era Sang Real “Sangue reale”: si trattava cioè di trovare il pedigree divino dei Merovingi per smascherare gli impostori.

La ricerca fu affidata all’Ordine dei Templari, custodi del Tempio di Salomone.

…. Ne ricavarono tesori enormi coi qual icostruirono cattedrali gotiche ovunque, a partire da Notre-Dame di Parigi: e poiché il termine “gotico” deriva dal greco “goetéia”, incantesimo, magia o inganno, forse Nostra Signora non era la Madonna ma maria Maddalena.

Nel 1291, con la caduta di Gerusalemme, i Merovingi tornarono nell’oblio e i Templari persero la copertura politica al loro strapotere economico.Essi furono arrestati nell’ottobre del 1307, di venerdì 13: un giorno che da allora è diventato infausto.

..quei 9 milioni di donne che furono uccise fra il 1484, anno della bolla Summis desiderantes di Innocenzo VIII, che scatenò il carnaio, e il 1782, anno dell’ultimo rogo a Glaris, in Svizzera, perché ritenute complici del diavolo e sovvertitrici dell’ordine religioso e morale, in quella caccia alle streghe che costituisce uno dei capitoli più perversi della pur nutrita storie delle vergogne del Cristianesimo in generale, e della Santa Inquisizione in particolare.

… i provocatori come Emile Zola, il quale faceva notare che fra gli ex voto di Lourdes ci sono molte stampelle, ma nessuna gamba di legno.

… il fenomeno Lourdes: un business che, in 150 anni, ha portato nella cittadina dei Pirenei un numero imprecisato, ma vicino ai 300 milioni, di fedeli (perché diversamente dalla Madonna di Fatima, la Madonna di Lourdes non sembra fare servizio a domicilio).Di questi, almeno una ventina di milioni erano malati di varia gravità, ma soltanto 66 hanno ufficialmente ottenuto il miracolo della guarigione: dunque una percentuale di uno su 300.000, nettamente inferiore a quela delle remissioni spontanee delle malattie croniche, cancro compreso, che è circa uno su 10.000.Detto altrimenti, i malati guariscono miracolosamente, cioè inspiegabilmente, trenta volte di più se stanno a casa che se vanno a Lourdes.

Gadda: non tutti sono condannati ad essere intelligenti

Ma non si può essere religiosi nel senso più alto, vedendo Dio nelle leggi della natura?

(Harold Kroto -premio Nobel Fisica) “Credere, come Einstein, nel Dio di Spinosa, che si rivela nell’armonia del creato, ma non si interessa delle fedi e delle azioni dell’uomo, è la stessa cosa che essere atei.Il vero problema è che la maggioranza della gente vive una vita miserabile, e ha un bisogno disperato di aggrapparsi a qualcosa.Solo una minoranza riesce ad uscirene e accettare che questa vita è tutto ciò che c’è, e che quando è finita è finita.”

La luna è una ladra patentata: il suo pallido fuoco lo ruba al sole (Shakespeare)

La cultura è un ornamento nella buona sorte, un rifugio in quella avversa e un viatico nella vecchiaia (Aristotele)

Il bastone del carroarmato e la carota della pubblicità

____________________________________________________________

L’insicurezza

Di Marina Valcarenghi - Ed. Bruno Mondatori

Le nuove generazioni manifestano grande entusiasmo, coraggio e slancio vitale in particolari ambiti dell’esistenza, per esempio in attività e sport rischiosi come il rafting, il deltaplano, il jumping; o in forme avventurose di viaggio, o in situazioni di emergenza personale o sociale.

Ancora fino alla metà del secolo scorso, la sicurezza nella vita quotidiana poggiava sulla rocciosa stabilità del sistema sociale: lo schema era dato fin dalla nascita ed erano anche fornite le istruzioni per l’adattamento.La società era più visibilmente divisa in classi ed ognuno stava nella sua; ogni classe aveva i suoi diritti e i suoi doveri (più diritti alcune, più doveri altre).Gli uomini e le donne avevano compiti diversi e li svolgevano dopo averli interiorizzati nel corso dell’educazione.I paesi ricchi accumulavano beni ei paesi poveri erano depredati delle loro risorse.

Nel corso del Novecento queste tre forme di sfruttamento (di classe, di genere e coloniale) avevano cominciato progressivamente a vacillare sotto i colpi del movimento operaio, del movimento femminile e de i movimenti di liberazione nazionale, oltre che sotto le bombe delle due guerre mondiali che, come tutte le grandi guerra, hanno portato con sé definitive trasformazioni culturali.L’ingresso nell’era elettronica, accentuando sia le possibilità che il disorientamento nele comunicazioni, ha ancora approfondito la crisi nell’assetto sociale.

Nel mondo sviluppato una delle caratteristiche di questa crisi ….… sembra essere da un lato una particolare inquietudine, come se si fossero perse le coordinate del vivere e non si fosse ancora capaci di rintracciarne altre più adeguate, e dall’altro una controspinta reattiva a questa condizione che orienta ad accumulare sicurezze negli aspetti più diversi della vita personale e collettiva.

La sorgente più scoperta della sofferenza collettiva nella crisi sociale mi sembra l’incertezza dell’identità nei confronti dei diversi compiti che la vita ci propone, che si tratti di essere genitori, studenti, amanti, turisti o lavoratori.

Non ci sono più…. .sistemi convenientemente codificati di essere madre e padre, ma faticose, e qualche volta contraddittorie, ricerche personali.

Un circolo vizioso in cui l’ansia alimenta il desidero di sicurezza e la sicurezza raggiunta a sua volta generi una nuova ansia per quanto non si è in grado di garantire.

… comportamento evidente nella vita degli adolescenti e poi dei giovani è l’endemico rifiuto del complesso di responsabilità che la vita adulta comporta e anche questo fenomeno trova una inconscia motivazione nella paura di diventare grandi e nell’ansia di fronte all’insicurezza del presente.

Per modificare progressivamente questo atteggiamento sarebbe necessario imparare ad aver fiducia in sé stessi e nei propri desideri e non nei desideri dei propri genitori, prevedendo la possibilità del rischio, dell’errore e della sconfitta come regola del gioco e non come insopportabile vergogna e accettando di andare per la propria strada senza precise informazioni sulle sorprese che ci riserverà.Ma il modello di educazione prevalente non sembra rivolto a costruire questo genere di fiducia, e sembra invece privilegiare tutte le possibili garanzie per una vita senza imprevisti.

Quando le responsabilità e i rischi della vita adulta non riescono ad essere progressivamente accettati dai ragazzi e quando gli adulti si fanno complici di questa perenne adolescenza, possono verificarsi veri e propri disastri psicologici, che si manifestano in comportamenti distruttivi ed autodistruttivi.Smettere di studiare, trascurare i propri talenti, eccedere nell’alcool, non accettare la disciplina di un lavoro o le regole di una vita in famiglia sono alcuni fra i più frequenti sintomi nelle ultime generazioni, che non costituiscono solo atteggiamenti infantili e reattivi verso la comunità, ma sono soprattutto atti autolesionisti, perché compromettono il futuro e sono connessi ad un’insicurezza ormai ricacciata nell’inconscio.

D’altra parte quando un ragazzo non viene aiutato a costruire una normativa interiore, non risulta sempre in grado di affrontare il conflitto fra desiderio e inibizione, agendo di conseguenza senza ostacoli la sua spinta pulsionale.

Ma costruire un codice morale non vuole dire convincersi che esistono il male e il bene e che noi possiamo incarnare il bene mentre comportarsi male è una prerogativa altrui ; il punto di partenza invece dovrebbe essere il riconoscimento dei desideri incompatibili con il contesto familiare e sociale, e quindi di ciò che dovrebbe essere contenuto, e l’inizio di un’attività di mediazione, fra ciò che consideriamo bene e ciò che consideriamo male, destinata a durare tutta la vita.

Un adolescente dovrebbe dunque crescere sapendo che i “desideri incompatibili” riguardano lui come tutti gli altri esseri umani; dovrebbe poter accettare questa parte oscura come inevitabile e naturale; potrebbe così congedarsi progressivamente dallo stato infantile per attribuirsi responsabilità oltre che desideri, semplicemente perché questa è la condizione umana.

La violenza, le vigliaccherie, le invidie, le ambizioni inconfessabili, le bugie, la smania di potere, le ipocrisie, i tradimenti e gli egoismi di ognuno di noi, se riconosciuti, sono una formidabile palestra per sviluppare la nostra forza morale e la nostra tolleranza nei confronti del prossimo; inoltre attenuano il narcisismo e abbattono verticalmente il delirio di onnipotenza.

….

I sensi di colpa sono angosciosi e la responsabilità morale può pesare come un macigno, soprattutto quando riguarda i propri figli; succede quindi che in una società già così ansiogena e faticosa si decida di rimuovere il male, di non vederlo più con come parte di sé e di non riconoscergli né spazio né senso all’interno dell’educazione dei ragazzi.Allora il male è espulso da quella famiglia, da quella scuola, da quell’oratorio, da quel gruppo, da quel partito.

Si tratta di un’operazione apparentemente molto rassicurante: il male diventa monopolio degli altri, meglio se diversi, ancora meglio se lontani, è comunque proiettato all’esterno e ricacciato nell’inconscio.Ma da lì prima o poi può riemergere con risultati qualche volta rovinosi, perché con i contenuti psichici inconsci noi non abbiamo margini di trattativa: è come se non ci fossero e quando si fanno vivi con i sintomi, noi siamo in loro balìa.E siamo in loro balìa perché i desideri impossibili riemergono dall’inconscio come Ombra, cioè come qualcosa che non abbiamo voluto vedere, sapere, accettare e che proprio per questo si sono caricati della violenza che deriva dalla rimozione.

Nei casi più gravi i ragazzi possono per esempio anche uccidere i genitori perché non sappiano che non si sono conclusi gli studi universitari, o massacrare madre e fratellino, o tirare sassi da un cavalcavia, o uccidere all’interno di una setta, o eliminare una suora, o sparare da una finestra, o strangolare un’amica, o la compagna di scuola senza alcun vero movente.Tutti questi delitti, salvo uno, hanno la caratteristica di non essere mai stati portati a termine da una sola persona: una dichiarazione inconscia dell’aspetto collettivo del rifiuto del patto sociale e delle sue imposizioni, e quindi dell’aspetto collettivo del rifiuto di diventare grandi, quasi un rito di iniziazione al contrario.

Si agisce nel mondo degli adulti come adulti ma psicologicamente si è rimasti bambini.E’ quanto sembra succedere anche a questi giovanissimi assassini.In una prima fase, almeno, non riconoscono né colpa né rimorso, né danno le loro ragioni, semplicemente perché non ci sono.E’ inutile cercare moventi ma è inutile anche cercare opinioni: solo pulsioni che cercano appagamento e qualche volta si scontrano con la legge.

L’ansia si manifesta in una grande varietà di sintomi: nella ricerca costante di autorassicurazione, nei caratteri ossessivi, nell’ipocondria, negli attacchi di panico, in situazione paranoiche, nell’impossibilità di stare soli, nella teatralità narcisista e in diverse altre situazioni, ma anche nel delirio di onnipotenza in cui lo stato ansioso è nascosto da un Io convinto di poter aver sempre la meglio sulla forza delle cose.

Anche la depressione, quando deriva dalla frustrante ricerca di sicurezza, apre un ventaglio di sintomi, come per esempio la voglia di non far niente, la sfiducia nelle proprie possibilità, la sonnolenza, la facilità al pianto, la visione cupa di qualunque aspetto della vita, l’apatia, la convinzione di non riuscire a venirne fuori e il senso di fallimento che ne deriva.

Oggi il diritto di vivere e di trionfare si ottiene praticamente con gli stessi requisiti con cui si ottiene il ricovero in un manicomio: l’incapacità di pensare, l’amoralità e l’eccessiva agitazione.(F. Pessoa, Il libro dell’inquietudine, Feltrinelli, Milano 1986)

Cultura laica non vuole dire cultura dei non credenti, vuole invece dire cultura non confessionale, cioè un modo aperto di stare al mondo, che incoraggia a riconoscere ai pensieri, ai sentimenti e alle convinzioni degli altri la stessa dignità, la stessa soggettiva verità che si riconosce ai propri, dichiarando per esempio “io non sono d’accordo” e non “Quello che dici non è vero”.

… le sette offrono invece una forte aggregazione e coesione interna, rituali di appartenenza e risposte che arrivano da un altrove che è oggetto di fede equindi sono certe, definitive e tranquillizzanti.

La fantasia regressiva dominante è quella di poter trattare gli altri come cose essendo amati come persone, e la paura regressiva dominante è quella di essere trattati come cose amando come persone.

Il nuovo idolo è il nostro Io, che deve essere preservato la qualunque rischio e protetto da qualunque sofferenza, ma che al tempo stesso fantastica di spadroneggiare nella vita altrui.

La paura toglie i colori

Sono le notizie a costruire i fatti e non viceversa

La pace paradossalmente non è pacifica (..) ma è la scienza della complessitàe della coesistenza degli opposti. Il conflitto è una realtà di tutti i giorni, è interno e relazionale, familiare, legato al lavoro e agli affetti, individuali, di coppia e sociali.Il conflitto è la sostanza della vita di tutti i giorni; è perciò di importanza primaria approfondire se siamo abili, capaciall’altezza dell’elaborazione che il conflitto comporta.(…) Ci vuole molto più coraggio nell’affrontare la complessità e la conflittualità della pace, che non nel fare la guerra.L. Pagliarani- Violenza e bellezza – Guerini e Associati Editori

Nella postmodernità liquida non ci sono capi rispettati in quanto tali, ma in quanto sono giudicati utili in quel momento, non tanto dalla gente che vota i nomi che trova sulla scheda e si accontenta, quanto dai gruppi finanziari che controllano la politica.Le carriere di conseguenza si accendono e si spengono più facilmente che una volta.

La divisione della società in classi, un po’ troppo sbrigativamente archiviata, è invece ancora operativa, ma certo molto meno riconoscibile; stabilisce ancora differenze definitive fra le vite degli esseri umani, ma non contribuisce più a collocare socialmente una persona.

….Nella società fluida si vaga, si ondeggia, non si piantano radici

___________________________________________________________

Saggio sulla lucidità

Di Josè Saramago – Ed. Einaudi

essere costretto pensare al peggio confidando che accada il meglio

Nel corso di quei tre giorni lo sguacito testo di affannò in viaggi di andata e ritorno fra il palazzo presidenziale e il ministero dell'interno, talvolta più profuso in ragioni, talaltra più cociso in concetti, con parole cancellate e sostituite da altre che immediatamente dopo avrebbero subito identica sorte, com frasi sganciate da ciò che seguiva, tanto inchiostro sprecato, tanta carta stracciata, questo sì che si chiama il tormento dell'opera, la tortura della creazione, è bene che si sappia una volta per tutte. Il quarto giorno il cielo, stanco d'aspettare, vedendo che laggiù le cose non quagliavano nè squagliavano, decise di albeggiare coperto da una capotta di nuvole basse e scure, tipo quelle che sono solite esaudire la pioggia che promettono. Nell'ultima ora della mattina cominciarono a cadere goccioline qua e là, ogni tanto cessavano, ogni tanto riprendevano, una noiosa acquerugiola che, malgrado le minacce, sembrava non aver molto più da dare. Si mantenne così titubante fino a metà pomeriggio, e tutt'a un tratto, senza preavviso, come chi si è stufato di fingere ciò che non sentiva, il cielo si aprì per lasciar passare una pioggia continua, fissa, monotona, intensa ancorchè non violenta, di quelle che son capaci di venir giù così per una settimana intera e che l'agricoltura generalmente gradisce.

___________________________________________________________

Lavoro e musica

a cura di Giancarlo Mazzoli – Ed. Franco Angeli

____________________________________________________________

Ciclopi

Di David Sedars– Mondadori

____________________________________________________________

Cadaveri diversi

Luigi Giucciardi – Ed. Piemme

.. non ha mai manifestato quella macabra curiosità. quel misto di eccitazione e finto orrore che lui ha notato troppo spesso negli innocenti coinvolti in un delitto...

Nessuno esce da un'inchiesta come era prima. Entriamo nelle case di tutti, ricchi e poveri, colpevoli e innocenti, ascoltiamo, riflettiamo, facciamo delle ipotesi... E poi mettiamo le manette, dopo che ci siamo sporcati un po' le mani.. perchè ce le sporchiamo sempre, alla fine.

____________________________________________________________

Camilla e i vizi apparenti

Di Giuseppe Pederiali - Garzanti Editore

l'istinto di immaginare il male come prima ipotesi

____________________________________________________________

Pausa Caffè

Di Giorgio Falco – Sironi Editore

____________________________________________________________

Teoria e tecnica dell’artista di merda

A cura di Claudio Morici – Valter Cassini Editore

Debbono combattere tra di loro per conquistare una pubblicazione che non avrà nemmeno mercato.

Il sistema mi inquina il cervallo con le sue logiche, la sua grammatica mentale, con le sue artimetiche valoriali.

____________________________________________________________

Un altro giro di giostra

Viaggio nel male e nel bene del nostro tempo

Di Tiziano Terzani; Ed. Longanesi & C.

Folco, mio figlio, anche lui cresciuto in Asia, mi aveva raccontato che pochi giorni dopo essere arrivato da studente alla New York University Film School, aveva cercato di aprire la porta di un’aula per lasciar passare una sua compagna e quella lo aveva freddato dicendo “Ehi, tu, credi che io non sia capace di aprire questo cazzo di porta da sola ?”Avevo pensato fosse un’eccezione.No. Era la regola. Era la regola.E più le donne sviluppano muscoli e arroganza, più gli uomini si fanno impauriti e titubanti.Se sono necessari per concepire un figlio, capita loro di essere convocati per la bisogna e rimandati a casa dopo l’uso.Il risultato ?Una grande infelicità, mi sembrava, specie se quello che mi capitava di osservare in silenzio, da sotto l’albero o dalla mia finestra, era il secondo atto della stessa storia: tante donne sole, sui 40, 50 anni molte con la sigaretta in bocca, a portare a spasso un cane che mi pareva avesse il nome di qualche uomo che non c’era più.“Bill, vieni qui da me”, “No, Bill, non traversare la strada da solo”, “Avanti Bill, vini, ora andiamo a casa”.Erano le stesse donne che anni prima correvano per costruirsi dei bei corpi, ora comunque attempati; le stesse donne che avevano investito la loro gioventù nel preteso sogno di una libertà guerriera, finita ora in solitudine, piccoli tic, tante rughe e, almeno per me che osservavo, in una pesante malinconia.

Mi venivano spesso in mente le donne indiane, ancora oggi così femminili, così diversamente sicure di sé, così più donne a quaranta, 50 anni che a 20.Non atletiche, ma naturalmente belle.Davvero, l’altra faccia della luna.E poi, le donne indiane, come le europee della generazione di mia madre, mai sole; sempre parti di un contesto familiare, parte di un gruppo, mai abbandonate a sé stesse.

A guardare la campagna indiana con occhi occidentali viene da disperarsi.Mai un campo fatto ad arte.Terra e piante più che coltivate paiono lasciate a sé stesse.L’attività prevalente sembra essere quella d’aspettare: aspettare che la terra produca qualcosa, che gli alberi facciano frutti da vendere sui banchetti,.In India viene spesso da chiedersi se l’attuale miseria del paese non sia anche dovuta a questa ignavia, a questo senso che è inutile fare alcunché, che niente cambia, che tutto è già stato fatto, visto, provato, e che

impegnarsi non serve a nulla.Il mondo è maya, illusione.Quel che conta è fare tutto il possibile per evitare di rinascerci, e non fare qualcosa per viverci meglio.

La loro apparente indifferenza mi colpì, ricordandomi quello che mi è sempre sembrato il buco nero dell’induismo: l’assenza di compassione.

Dobbiamo creare un movimento che alzi, in ogni modo possibile, il livello della coscienza umana verso quella cheMicheal chiama interbeing consciousness, la coscienza dell’interdipendenza di tutti gli esseri viventi.

Per questo viaggiare non serve.Se uno non ha niente dentro, non troverà mai niente fuori.E’ inutile andare a cercare nel mondo quel che non si riesce a trovare dentro di sé.

La soluzione è dentro di noi, si tratta di conquistarla facendo ordine, buttando via tutto ciò che è inutile e arrivando al nocciolo di chi siamo.Più che assaltare le cittadelle del potere, si tratta ormai di fare una lunga resistenza.Bisogna resistere alle tentazioni del benessere, alla felicità impacchettata; bisogna rinunciare a volere solo ciò che ci fa piacere.Bisogna non abbandonare la ragione per darsi alla follia, ma bisogna capire che la ragione ha i suoi limiti, che la scienza salva ma anche uccide e che l’uomo non farà alcun vero progresso finché non avrà rinunciato alla violenza.Non a parole, nelle Costituzioni delle leggi che poi ignora, ma nel profondo del suo cuore.

______________________________________________________

120, rue de la gare – Un caso per Nestor Burma

di Leo Malet – Editori Riuniti

____________________________________________________________

Una noche con Sabrina Love

Di Pedro Mairal – Piccola biblioteca Oscar Mondatori

____________________________________________________________

La mattina dopo

Di Myke Gayle – Ed. Sperling & Kupfer

____________________________________________________________

Non buttiamoci giù

Di Nick Hornby – Guanda Editore

“Ah i giovani.. così idealisti e pieni di principi ! Contrari alla globalizaazione ma favorevoli alla donna delle pulizie, eh ?”

Io nei libri ho investito tanto, ma nella musica ho investito tutta la vita

____________________________________________________________

Il cuore è un piccolo miracolo

Di Tony Parsons – Ed. Mondatori

La domenica il ristorante era sempre gremito dei padri per un giorno immersi in goffi tentativi di conversazione con ragazzini guardinghi di ogni età, dal marmocchio adorabile all’adolescente scontroso e sforacchiato dai piercing, e tutti cercavano di sfruttare l’occasione quanto più potevano, continuando a spostare lo sguardo dai figli all’orologio, cercando di riguadagnare il tempo perduto senza mai riuscirci.

Fate alla vostra sposa un mucchio di promesse, poi un bel giorno dovete prendere un avvocato per dimostrare che non significano più niente.Ormai Gina faceva parte del mio passato.Ma non si divorzia dai propri figli.E non ci si può liberare dai propri impegni verso di loro.

Sono sempre loro ad essere dimenticati, in un divorzio.I nonni. Quei vecchi in perpetua adorazione dei ragazzini e delle ragazzine generati dai loro figli adulti e incasinati, esseri fallibili che, non si sa come, ne hanno messi al mondo altri perfetti.Il divorzio fa sentire i nonni come se tutto l’amore incondizionato che hanno da dare diventasse improvvisamente superfluo.

Dopo tutto questo tempo, non mi ero ancora liberato di lei.In ogni parte della mia vita erano conficcate schegge di Gina, come una granata esplosa tanto tempo prima, come neri frammenti di proiettile che per cinquant’anni avevano continuato a farsi strada nel corpo di mio padre cercando una via di uscita.

L’alcool mi ha dato le ali per volare e poi mi ha rubato il cielo.

Per questo volevo che Cyd tornasse ad essere come quando l’avevo conosciuta, per questo ero andato a bussare alla porta di Kazumi. Dipendevo anch’io da una sensazione.Dal ricordo della più bella sensazione del mondo.Non era la carica della cocaina, né la nebbia dell’alcool, ma le emozioni che provavo nei primi tempi con una donna.Passione, sesso, romanticismo e sentirmi vivo, amato: erano tutte queste cose, concentrate in un attimo fuggente.

“Ma come avete fatto tu e papà ?Come si può amare qualcuno per tutta la vita ? Come si fa a far funzionare per tanto tempo un matrimonio ?”

Lei non ebbe neppure bisogno di pensarci. “Devi continuare a innamorarti della stessa persona”

… facemmo l’amore come se fossimo stati una specie a rischio di estinzione

se vuoi una garanzia ragazzo, devi comprarti un tostapane

____________________________________________________________

Casino totale

Di Jean Claude Izzo – Ed. E/o

___________________________________________________________

Il più grande uomo scimmia del Pleistocene

Di Roy Lewis - Ed. Gli Adelphi

La terra vibrava e tremava sotto i nostri piedi; i vulcani brontolavano attivi, vomitavano lava e spire di fumo denso e nero. Nell’aria ristagnavano spesso zaffate sulfuree e quando le nuvole coprivano l’Africa, via via che i ghiacci scendevano verso sud, pativamo assalti di smog soffocante.

I geyser ribollivano e gorgogliavano nelle spianate paludose; dalla crosta sottile del fondovalle si sprigionavano getti di vapore che valvole di sicurezza naturali regolavano in un concerto di fischi.

___________________________________________________________

Il paradiso della cotoletta

Di Khalid Boudou; Ed. Garzanti

Intendo dire, oh boy, che la gente preferisce dividere la merda, le preoccupazioni, con persone che sono fuorigioco.Che cosa posso fargli io ? Non sono in grado di guardarle dall’alto in basso, di prenderle in giro o di giudicarle.Uno stagista non è che un esperimento.

Lei ridacchiò e si avviò barcollando verso il bar.La seguii con lo stesso sguardo desideroso del contadino che osserva la sua oca natalizia, poi mi ritirai nella mia malinconia, sprofondai nei miei pensieri, tenna la bocca sul bordo della tazzina e diressi la mia orchestra psichica verso una canzone malata…

La città vive, la città è spumeggiante. Paragonata ad una città come Amsterdam questa esplosione provinciale non è che una scorreggiona umidiccia di gnomo.

Sembra uno che frequenta i lettini solari.

Ricevo un applauso esitante, basso, ancora in fase di riflessione.

___________________________________________________________

Pollo alle prugne

Fumetto di Maryane Satrapi; Ed. Sperling & Kupfer

Storia struggente di un musicista iraniano negli anni ’50.

___________________________________________________________

Il complotto

Libro a fumetti di Will Eisner – Einaudi Stile libero

Nei Protocolli dei Savi di Sion, si racconta di un fantastico piano ebraico per arrivare con l’astuzia al dominio del mondo.In realtà i Protocolli sono un clamoroso falso, un documento fabbricato dalla polizia zarista per giustificare l’odio contro gli Ebrei.Un documento tuttora spacciato per verità indiscussa dalla peggiore propaganda antisemita.Will Eisner, il padre fondatore dei “graphic novel”, racconta la storia documentata dei Protocolli in questo romanzo per immagini, un capolavoro finito di scrivere e disegnare a un mese dalla morte.

___________________________________________________________

Il codice Da Vinci

Di Dan Brown; ed. Mondatori

Il numero phi deriva dalla sequenza di Fibonacci, una progressione famosa non solo perché la somma di due termini adiacenti era uguale al temine successivo, ma perché il quoziente di due numeri adiacenti tendeva sorprendentemente al valore 1,618, phi !

Nonostante la bizzarra origine matematica di phi, aveva spiegato Langdon, il suo più sorprendente aspetto era il suo ruolo di mattone fondamentale della natura.Piante, animali e persino gli uomini avevano misure che rispettavano esattamente il rapporto tra phi e uno.

“L’onnipresenza del phi in natura” aveva detto Langdon mentre spegneva la luce”va chiaramente al di là delle coincidenze e perciò gli antichi pensavano che fosse stato stabilito dal Creatore dell’Universo.I primi scienziati lo chiamarono “la proporzione divina”

“non hai mai studiato il rapporto tra femmine e maschi in un alveare ?”

“certo. Le femmine sono sempre in numero superiore ai maschi”

“esatto, E sa che in qualsiasi alveare se prende il numero delle femmine e lo si divide per quello dei maschi si ottiene sempre lo stesso numero ?”

“davvero ?”

“Si.Il numero phi”

La ragazza era rimasta a bocca aperta. “Non è possibile !”

“certo che lo è” aveva ribattuto Langdon, sorridendo, e aveva proiettato la diapositiva di una conchiglia.

“Riconosce questa ?”

“E’ un nautilus” avefa detto la diplomata in biologia. “Un mollusco cefalopodo che pompa gas nelle camere della sua conchiglia per regolare la spinta di galleggiamento.”

“Esatto.E mi sa dire il rapporto tra il diametro di una spira e quella della successiva ?”

LA ragazza aveva guardato con aria incerta le curve concentriche della spirale del Nautilus.

Langdon aveva annuito. “Phi. La proporzione divina: uno, seicentodiciotto a uno.”La ragazza l’aveva guardato con aria stupita.Langdon era passato alla successiva diapositiva, l’ingrandimento dei semi di un girasole.“I semi di girasole crescono secondo spirali opposte. Chi sa dire il rapporto tra una rotazione e la successiva ?”

“Il numero phi ?” avevano chiesto tutti.“Tombola”.Langdon aveva continuato a proiettare altre diapositive, ma assai più in fretta: una pigna e la sua suddivisione secondo due serie di spirali, la disposizione delle foglie sui rami, i segmenti di alcuni insetti.Tutti rispettavano in modo stupefacente la proporzione divina.“Incredibile!” aveva esclamato qualcuno. “D’accordo” aveva commentato qualcun altro.“Ma cosa c’entra con l’arte ?”

Proiettò un’altra diapositiva: una pergamena ingiallita in cui si scorgeva il famoso nudo maschile di Leonardo Da Vinci, l’uomo vitruviano, così chiamato dal nome di Marco Vitruvio, il grande architetto romano che aveva tessuto le lodi della proporzione divina del suo libro “De architectura”.

“Nessuno capiva meglio di Leonardo Da Vinci la divina struttura del corpo umano.Leonardo dissipelliva i corpi per misurare le proporzioni esatte della struttura ossea umana. Fu il primo a mostrare che il corpo umano è letteralmente costruito di elementi che stanno tra loro in rapporto di phi”

“La prossima volta che fate la doccia portatevi un metro..tutti.Maschi e femmine fate la prova.Misurate la vostra altezza e poi dividetela per la distanza da terra del vostro ombelico. Indovinate che numero si ottiene…

volete un altro esempio? Misurate la distanza dalla spalla alla punta delle dita e dividetela per la distanza dal gomito alla punta delle dita….

Come vedete, c’è un ordine sotto l’apparente caos del mondo.Quando gli antichi hanno scoperto phi, erano certi di aver trovato uno dei mattoni usati da Dio per la costruzione del mondo e avevano venerato la natura per questa sua caratteristica.

l’arte è il tentativo umano di imitare la bellezza della mano del Creatore

L’idea del complotto ha comunque una forte attrattiva

“Trasmutazione.. “Le sopravvivenze della religione pagana nella simbologia cristiana sono innegabili.I dischi solari degli egizi divennero le aureole dei santi cristiani. Le immagini di Iside che allatta il figlio Horus, divinamente concepito, divennero il modello per le immagini della Vergine Maria che allatta Gesù Bambino.E virtualmente tutti gli elementi del rito cattolico – la mitra, l’altare, gli inni e la comunione, ossia l’atto di “mangiare Dio” – sono stati presi direttamente dalle precedenti religioni misteriche pagane.

…nel cristianesimo non c’è nulla di originale.Il dio precristiano Mitra – chiamato “figlio di Dio” e “Luce del mondo” – era nato il 25 dicembre; quando morì fu sepolto in una tomba nella roccia e poi risorse 3 gg. più tardi.Tra l’altro il 25 dicembre è anche il compleanno di Osiride, Adone e Dioniso.Al neonato Krishna sono stati offeti oro, incenso e mirra.Anche il giorno di festa dei cristiani è stato rubato ai pagani.”

Come sarebbe a dire ?

“In origine”, spiegò Langdon, “il cristianesimo rispettava la festa ebraica del sabato, ma Costantino l’ha spostata per farla coincidere con il giorno in che i pagani dedicavano al Sole.Oggi la gente va in chiesa la domenica senza neppure immaginare che lo fanno per rendere omaggio al dio del Sole: del resto in inglese la domenica è Sunday”

….

“..fino a quel momento storico, Gesù era visto dai suoi seguaci come un profeta mortale: un uomo grande e potente, ma pur sempre un uomo. Un mortale.”

“non il figlio di Dio ?”

“No”, disse Teabing.“Lo statuto di Gesù come “Figlio di Dio” è stato ufficialmente proposto e votato dal concilio di Nicea”

“Un attimo. Lei mi sta dicendo che la divinità di Gesù è stata il risultato di un voto ?”

“E per di più un voto con una maggioranza assai ristretta.…. Comunque stabilire la divinità di Cristo fu un passo cruciale per l’ulteriore unificazione tra l’impero romano e il nuovo potere con sede nel Vaticano.Appoggiando ufficialmente Gesù come figlio di Dio, Costantino lo ha trasformato in una divinità che esiste al di fuori del mondo, un’entità il cui potere non si può contraddire.Questo non solo impediva ulteriori sfide del paganesimo al cristianesimo, ma adesso i seguaci di Cristo potevano salvarsi solo attraverso la via che esra stabilita come sacra: la Chiesa cattolica romana.”

..

“Fu tutta una questione di potere... Cristo come Messia era indispensabile al funzionamento della Chiesa e dello Stato.Molti studiosi affermano che questa prima Chiesa ha letteralmente rubato Gesù ai suoi seguaci originari, sottraendogli il suo messaggio umano e avvolgendolo in un impermeabile manto di divinità, e l’hanno usato per aumentare il proprio potere.

Hieros gamos” è un termine greco.Significa “matrimonio sacro”.

Lo hieros gamos non aveva nulla a che fare con l’erotismo.Era un atto spirituale.Anticamente, il rapporto sessuale era l’atto attraverso cui uomo e donna avevano l’esperienza di Do.Gli antichi credevano che il maschio fosse spiritualmente incompleto finché non avesse avuto conoscenza carnale del femmineo sacro.L’unione fisica con la donna rimaneva il solo mezzo attraverso cui l’uomo poteva diventare spiritualmente completo egiungere infine ala gnosis, la conoscenza del divino.

Dai giorni di Iside, i riti sessuali erano stati considerati l’unico ponte che portava dalla terra al cielo.

___________________________________________________________

L’anarchiste

Di Francesca Mazzucato; Aliberti Editore

Ci educava, ci viziava con dettagliati ragionamenti (io ho imparato da lei il modo più “giusto” per infilare un preservativo senza perdere neanche un grammo di massa soda dell’arnese, un trucco non da poco)…

..gli anarchici sono fragili e feroci, sempre pronti a spaccarsi e poi ricomporsi nuovi, a esordire ogni volta in fondo an-arché vuol dire senza principio, occorre tenerlo a mente.

___________________________________________________________

Kill

Di Roberto Vacca; Ed. Le Maschere- Marsilio

___________________________________________________________

GIRLS

Di Nic Kelman; Ed. Lain

Nel guadagnare le cose hai perso la capacità di godertele

Ignorante e felice piuttosto che istruita e triste

Mi avevi insegnato che se pieghi un biglietto da un dollaro nel senso della lunghezza e poi lo lisci di nuovo, i distributori automatici lo accetteranno quasi sempre. Che tu sia maledetta per questo. Ci sono così tante persone che ho dimenticato, persone che mi piacevano molto più di te, persone che non sapevo nemmeno di conoscere finchè non le nominava qualcun altro e io mi chiedo che ne è stato di loro, perché mi piacevano. Ma non tu. Ora mi toccherà ricordarmi di te in ogni aeroporto, in ogni palestra, in ogni tromba delle scale. Grazie al tuo trucchetto, non riuscirò mai a dimenticarti.

TAPCAS: tutto a puttane come al solito

___________________________________________________________

IL MALE STANCO

Di Luigi Bernardi; Zona Editore

Instancabile come certi giovani che si aspettano molto dalla vita.

I delitti ci fanno paura perché sono una rottura traumatica dell’esistente.

Tanto più i delitti ci appaiono inspiegabili, tanto più ci appare inspiegabile l’esistenza.

Il maschio è cambiato meno del mondo in cui vive

La domanda allora è un’altra: che mondo è un mondo in cui la volontà di proseguire un rapporto è una condizione sufficiente per l’omicidio, così come lo è il desiderio di interromperlo ?

Un irresponsabile egoista incapace di sopportare il peso di un abbandono, figuriamoci la spinta dei propri rimorsi.

Credeva di poter sfuggire alla retorica della massificazione, invece c’era dentro fino al collo.

Figli di un pensiero unico che nega la discussione, e di conseguenza i conflitti, accettando soltanto la competizione.

pensiero unico: che persegue unicamente l’istanza di dominio

il male per X e Y, è una resa, l’ultima spiaggia prima della capitolazione.

Fosse una risorsa, si batterebbero a morte pur di non farsi prendere.

Se rimane un buco per delle parole sono preghiere.

Punkabbestia, quelli che si portano dietro almeno un cane per uno e hanno la testa svuotata dai bottiglioni di vino, dal fumo, dalla festa di qualche pasticca. Le sirene hanno anche questa voce, quella di abdicare dalla responsabilità di essere vivi, la scelta più estrema, chiudere i rubinetti del cervello, affidarsi al resto.

Paese di ignoranti. Ignoranti figli di ignoranti. Solo lavoro, bar, televisione.

E i reati sessuali non crescono solo in virtù di leggi più severe che hanno allargato lo spettro della punibilità, crescono perché l’impazzimento prodotto dalla gragnola mediatica sollecita l’inferno dentro teste sempre vuote, alle quali nessuno ha insegnato i principi del ragionamento, nelle quali nessuno è riuscito ad incastrare un po’ di senso della responsabilità, almeno nella sua forma più elementare, la risposta alla domanda: perché faccio questa cosa ? Si va al sesso come alla guerra…

Ai loro amici e parenti resta il dolore, a noi il disagio di vicende che si riproducono con sorprendente facilità, e che ogni volta ribadiscono la distonia fra la psiche del singolo individuo e il modello di vita che gli è stato imposto, e che non ha fatto niente per rifiutare.

Gli anziani .. non si sa che farsene, e constano, costano come certi esuberi che le multinazionali lasciano a casa dal lavoro a ogni minimo accenno di crisi.

Vittime, a volte carnefici, gli anziani finiscono sempre più spesso per riempire quel cimitero senza memoria che sono le pagine di cronaca nera dei giornali. Vivono assediati dalle paure: di morire, di non sapere più badare a loro stessi, di essere truffati o rapinati.

Oggi la vecchiaia è un trauma che si cerca di allontanare il più possibile, la chirurgia e la chimica danno l’illusione che si possa rimanere ancorati se non alla giovinezza, almeno all’età adulta. Diventano simulacri di esseri umani questi uomini e queste donne dalla pelle tirata, dai sostegni sempre più complicati, questi vecchietti ringalluzziti dal viagra e da altre pillole. Negare il tempo è la più formidabile pretesa del pensiero unico, lo stravolgimento più oneroso per chi vi si sottomette. Negare il tempo, negare lo spazio, negare le distanze, annullare le differenze ci si chiede cosa si viva a fare in un mondo così dove nulla può cambiare. Si può solo consumare, stare sul mercato, e anche quella che chiamano con grazia inutile “terza età” è ormai mercato.

La speranza è un elemento fondamentale della psiche umana, forse il suo unico motore

I pensieri, quando conoscono l’affanno, non sono mai buoni consiglieri

Chi ci assicura che una lente d’ingrandimento faccia vedere meglio di uno sguardo distante ?

Da lontano un muro ci sembra un muro, abbiamo la coscienza del suo essere fatto di pietre, se stiamo per andare a sbatterci contro, proveremo a fermarci prima dell’impatto. Appiccichiamo invece gli occhi a contatto del muro, ci apparirà come qualcosa di indistinto, di cui abbiamo solo una vaga percezione, se quel muro stesse per caderci addosso non ci renderemmo conto del pericolo.. Così è la stagione delle stragi italiane. Dall’alto appare un disegno chiarissimo, vediamo i mandanti, le motivazioni, gli esiti. Dal punto di vista giudiziario non basta, la giustizia deve punire anche gli esecutori, ed ecco che quando man mano avviciniamo gli occhi, indaghiamo più a fondo, alcuni particolari del disegno spariscono, altri che ci parevano nitidi adesso sono sfocati. Ma se per un magistrato è perfettamente logico intraprendere questo percorso, noi faremmo bene ad astenercene, perché concentrandoci sui dettagli perdiamo di vista l’insieme, e soprattutto ci infogniamo in tante e tali domande, ci addentriamo in piste sempre più intricate da farci dimenticare il dato essenziale, l’unico che ci può servire a qualcosa in prospettiva futura: quella stagione delle stragi ha vinto. Ha vinto la strategia della tensione, precipitando l’Italia in un decennio buio anche di speranze come gli ani ’70. Hanno vinto e stragi fasciste e piduiste, tanto che il “Piano di rinascita democratica” di Licio Gelli è in gran parte programma dell’attuale governo. Hanno vinto le stragi mafiose, tanto che Cosa Nostra continua ad essere ben salda nel territorio e nei suoi rapporti politici istituzionali.

Un criminologo, uno psichiatra, un sociologo od un giallista, di fronte a certi omicidi, non hanno tanta più scienza per spiegargli di un uomo comune. E’ per questo che le trasmissioni televisive sui delitti registrano un grande successo, perché ognuno può dire e pensare la sua senza paura di essere smentito, perché viene a cadere la barriera fra chi parla e chi ascolta, fra l’autore e il fruitore. Allo stesso modo funziona ormai con il calcio, un tempo c’erano giornalisti che sapevano raccontare le partite, oggi ci si affida alla moviola, si estraggono gesti che ognuno può interpretare a modo suo, discutere all’infinito senza bisogno di alcun sapere. Non c’è nessuna differenza fra il “rigore di Ronaldo” ed il “delitto di Cogne”, salvo che in quest’ultimo è morto un bambino di due anni, e infatti è proprio questo dettaglio che puntualmente si dimentica quando se ne parla. E poi: che cos’è la moviola se non un’altra versione della lente d’ingrandimento ? Coglie il particolare, ci fa perdere di vista il complesso, e nulla ci restituisce del sudore, del dolore.

I Media scorticano l’omicidio di ogni sua essenza drammatica, lo fanno diventare spettacolo, gioco.

In un mondo persuaso che fra le macerie di acciaio fuso e carni cotte di Ground Zero si sia potuto trovare integro il passaporto di Mohammad Atta..

Il mondo è diventato talmente complesso che la pretesa di capirlo addentrandovisi è del tutto aleatoria. Le scienze particolari, le specializzazioni, mantengono un’utilità pratica, ma sono inadeguate a cogliere l’insieme.

Gli unici che continuano a operare secondo la logica del movente sono le genti dell’est o sudamericane: uccidono per il danaro che non hanno. Per il resto pare una cacofonia governata dall’assurdo.

Da energica risorsa il male è diventato il segno ultimo della resa. Il male è stato, dovrebbe essere, un gesto di rivolta, un sentimento attivo dotato di progettualità. Uccido qualcuno perché la sua morte mi fa comodo, mi sbarazzo di un rivale in amore, in affari, mi arricchisco grazie al futuro che quella morte mi permette, anche solo in termini di eredità. Questo era il movente degli omicidi. Non a caso per scoprirlo molti investigatori partivano dalla risposta alla domanda: chi si è giovato maggiormente di quella morte ?

Il movente è insito nel pensiero dialettico, faccio questa cosa perché ho motivo di farla, se questa appartiene alla sfera di quelle che non si dovrebbero fare – è “male” – allora vuol dire che ci penserò una, due, tre, tutte le volte che occorre, e se alla fine il motivo persiste, lo farò lo stesso, userò il male come risorsa per arrivare dritto al mio obiettivo. E’ quella che in termini giuridici si chiama “premeditazione”, l’offesa più grave.

Oggi la progettualità del male sembra come implosa. Della morte di qualcuno non fanno comodo gli effetti secondari, uccidere non è uno strumento di promozione, ma un gesto in quanto tale.

Il pensiero unico per perpetuarsi insegna a cancellare l’antitesi (Schifani, Vito.. la negazione F.), le sue ragioni, i suoi soggetti; l’omicidio è ormai anch’esso una soppressione fine a sé stessa, di qualcuno e delle ragioni di questo qualcuno.

Uccidere è un modo di affermare la propria verità, balordo, vigliacco e irresponsabile: balordo perché si priva della contraddizione, vigliacco perché per vincere ricorre alla forza e alla sorpresa, irresponsabile perché non compiuto alla fine di un processo logico – “d’impeto” dicono gli specialisti – e quindi spesso confondibile con un gesto di follia.

Ogni giorno che passa l’individuo appare meno in grado di governare la propria specificità, mantenere la propria personalità, va a inglobarsi dentro modelli che lo seducono ma non gli appartengono, si trova invischiato dentro mille problemi non suoi – i “fatti vostri” – e che pure finiscono con il coinvolgerlo, vive un rapporto ormai schizofrenico con il mondo intorno, dovrebbe fermarsi, fare un passo indietro, guardare con occhio severo, fare delle scelte, utilizzare le risorse che ha a disposizione, non glielo fanno fare, o almeno non lo aiutano a farlo.

___________________________________________________________

LE FERITE DEGLI UOMINI

Di Vera Slepoj; Ed. Mondatori

Il presupposto dell’alchimia era che tutte le cose esistenti in natura fossero costituite da un’unica materia e si basassero su di uno stesso principio di funzionamento; per questo gli alchimisti credevano che fosse possibile tramutarle in oro, trovando una sostanza in grado di purificarle, detta “pietra filosofale”, che rappresentava il segreto supremo da scoprire, l’intelligenza profonda della natura che doveva essere portata alla luce per comprendere i suoi meccanismi di funzionamento, al fine di dar vita a nuove forme di creazione.

Vi è dunque nella disciplina alchemica il presupposto della scienza, intesa come perfetta comprensione delle leggi della natura, e l’intuizione dell’atomo come elemento di cui è formata tutta la materia.

Marcello Veneziani: Abito la dualità e la contraddizione e non so dalla doppia cittadinanza di solitario, con la tendenza egocentrica, e comunitario con la passione per la famiglia; di creativo e insieme legato ala tradizione. Ma credo che l’unico modo di abitare il nostro tempo sia abituarsi al doppio senso, cercare una sintesi dell’ineludibile alterità. Con una personale convinzione che si rafforza con gli anni: è inutile consegnare il senso della propria vita a qualcosa di interno ad essa, come il rapporto con una donna, con il proprio corpo o con i propri averi, poteri e piaceri. Meglio trascendersi, consegnarsi ad un’impresa esorbitante dall’Io, più grande e non esauribile nelle pulsioni biologiche e logiche del proprio Io piccino e passeggero. Anche la vita passerà, è solo un incidente di percorso, a volte piacevole. Rendiamola mezzo e non scopo.

Don Mazzi: il concetto di differenza non parte più dal confronto tra chi è in alto e chi è in basso, ma cresce armonicamente sul confronto tra chi è diverso nel riconoscimento della medesima dignità.

___________________________________________________________

OGNI CASO

Wislawa Szymborska; Ed. Libri Scheiwiller

Una volta sola, a caso, sulla terra

___________________________________________________________

Una Paga da fame

di Barbara Ehrenreich - Universale Economica Feltrinelli

Il lavoro ci salva dall'emarginazione, come amava ripetere Ted, ma il lavoro che facciamo è esso stesso emarginazione, invisibile, abietto perfino. Portinai, donne delle pulizie, sterratori, inservienti che cambino il pannolone ai vecchi: eccoli, gli intoccabili di questa società che si autodefinisce democratica e senza caste.

Quello di cui non ci si rende conto, quando si accetta di vendere il proprio tempo un tanto all'ora, è che in realtà si sta vendendo la propria vita.

Ogni lavoro ti mette di fronte a un mondo sociale a sé stante, con le sue individualità, gerarchie, usanze e i suoi standard.

...non esiste una "scarsità di manodopera", bensì soltanto scarsità di persone disposte a lavorare per salari come quelli attualmente offerti.

Io stessa da bambina mi sentivo ripetere che il lavoro è la chiave del successo_ "Lavora sodo e farai carriera" o "Se la nostra famiglia è diventata quella che è lo dobbiamo al fatto di aver sempre lavorato come muli". Nessuno mi aveva detto che si può lavorare come muli, anche di più, e tuttavia affondare nei debiti e nella miseria.

___________________________________________________________

Le nozze di Cadmo e Armonia

di Roberto Calasso; Ed. Gli Adelphi

Mentre Arianna fissa lo sguardo dello straniero, Creta finisce.

Ma "sedurre" vuole dire "distruggere" secondo la lingua greca: phtheirein.

Il primo amore di Dioniso fu un ragazzo. SI chiamava Ampelo. ... Ampelo sarebbe diventato la vite. Colui che aveva portato il pianto al dio che non piange avrebbe portato delizia al mondo. (Ampelo muore cadendo da un toro impazzito per un tafano mandatogli dalla gelosa Selene).

Gli Dei dell'Olimpo, i dodici...

Asclepio sarebbe rimasto un mucchio di cenere perchè aveva osato riportare alla vita un morto. Zeus l'aveva folgorato. .. il fuoco del cielo divampa su chi sta uscendo dal recinto umano.

Arrivò dall'egitto un battelo con 50 remi, a ogni remo una fanciulla: 50 sorelle, le Danaidi, con il loro padre. Guidate da "un'innata ripulsa per l'uomo", fuggivano nozze forzate con i loro 50 cugini, figli di Egitto. (riassunto F.) e minacciarono il vecchio re di Argo, Pelasgo, che si sarebbero impiccate se fossero stare rifiutate. Poi arrivarono i cugini si tentò il compromesso celebrando le nozze, ma alla sera 49 sorelle, a parte la maggiore Ipermnestra che lasciò fuggire Linceo, tagliarano la testa dei rispettivi mariti.

Eschilo compose due trilogie che hanno al centro un'assoluzione: L'Orestea e le Danaidi. Nella prima Atena assolve Oreste dal suo matricidio. Nell'altra Afrodite assolve Ipermnestra dall'accusa di non aver commesso un delitto, di non aver ucciso il suo sposo. Su queste due assoluzioni si fonda l'Atene classica.

Admeto, quando seppe da Apollo che il termnone della sua morte poteva essere spostato, purchè un'altra persona morisse in luogo di lui, Admeto comiciò un giro fra amici e parenti. Nessuno accettò. Allora si rivolse ai due vecchi genitori, ma anche loro dissero di no.Accettò invece la sua giovane e bellissima sposa Alcesti.

Dopo aver trucidato i loro uomini, le donne di Lemno furono colpite dalla vendetta divina: cominciarono a puzzare.

Un giorno Zeus e Hera bisticciavano e chiamarono Tiresia per chiedergli chi, fra l'uomo e la donna, avesse più piacere nel coito. tiresia rispose che, se il piacere ha 10 parti, la donna ne riceve 9 e 1 l'uomo. Hera si infuriò e volle accecare Tiresia. (perchè aveva rivelato il segreto)

Ananke, la necessità che tutto sovrasta, anche l'Olimpo e i suoi déi, non ebbe mai un volto. Omero non la personifica, ma ci mostra le sue tre figlie, le Moire filatrici; o le Erinni, sue emissarie; o Ate dai piedi leggeri.

Plutarco: un analfabeta si avvicinò ad Aristide, che non aveva miai visto, e lo pregò di scrivere il nome Aristide su un coccio. Sarebbe stato il suo voto per l'ostracismo. Aristide gli chiese: "Che male ti ha fatto Aristide ?". L'analfabeta rispose: "Nessuno. E non conosco l'uomo, ma mi disturba sentire dappertutto che lo chiamano il Giusto". Aristide scrisse il proprio nome sul cocico.

___________________________________________________________

E' Oriente

di Paolo Rumiz; Ed. I Narratori - Feltrinelli

Il più impresisonante monumento del defunto impero sovietico è il centro di smistamento treni fra Ucraina e Ungheria, sul gomito del Tibisco, a Zàhony. Ci vogliono 2 ore per girrarlo tutto in automobile. Tutto per 95 millimetri. Quelli che segnano la differenza con lo scartamento sovietico. Poi, alla fine, scopri che questa immensità è alimentata da 1 unico binario. ... ma il senso c'è. O meglio, c'era. Grazie a quell'unico cordone ombelicale nulla sfuggiva alla polizia tedesca.

... l'Adriaco è speciale, fertile, generoso. Ha un ventesimo dell'acqua del Mediterraneo, ma produce un quinto del suo pesce.

Comacchio.. le sue acque fertili, misteriose ovaie di un Adriatico che fa da grembo al Mediterraneo intero.

Mediterraneo.. E' un mare inquieto: la pirateria è finita nel 1830. E fino a ieri le Tremiti erano una Tortuga.

Dopo Recanati comincia il mondo piceno. finisce la succursale sud della rossa Romagna e ti si spalanca davanti una riedizione del Veneto bianco. Stesso moderatismo sottopelle, stessa monocultura del capannone, stessa dissipazione del territorio. Subito la tua velocità di crociera diminuisce. Da Porto Potenza picena fino a Porto San Giorgio ti esplode sotto gli occhi un boom paesaggistico, economico e sociale. Civitanova, polo mondiale delle suole in poliuretano, è un tango adriatico di speculazione edilizia e turismo, capannoni e peschereggi, agricoltura e piccolo artigianato. Una conurbazione intasata di Tir, un'impresa ogni 7 abitanti e il diavolo in corpo del capitalismo fai-da-te.

Unico monumento di Manzano, un posto dove in piazza non c'è nessun Garibaldi, Nino Bixio, Risogimento, Resistenza, nessun mito umano. Ma c'è lei. La sedia moltiplicata per 50. Il nuovo campanile, il nuovo faro del Friuli che lavora. LEi: dio, totem e vitello d'oro del distretto della sedia.
... la stigmata di uno spaesamento senza ritorno.

___________________________________________________________

Tutta quell'acqua

di Luigi Bernardi; Ed. Dario Flaccovio

filosofia della sottrazxione: se qualcosa non gli piaceva, ne faceva a meno.

... lascia che gli occhi si saldino sulla ragazza che balla..

___________________________________________________________

Soffocare

di Chuck Palahniuk; Piccola Biblioteca Mondadori

___________________________________________________________

Il responsabile delle risorse umane

di Abraham B. Yehoshua; Ed. Einaudi

Non devo nulla all'abisso di rabbia

Sentimento tartaro

 

Home | Franz chi? | Dischi e... | Spettacoli | Band | Guru | Io, Babi e T | Foto | Testi
Mp3 | Video | Rassegna stampa | Blog | Staff | Ospiti di | Newsletter | Contatti | Links