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“Green social Festival” Franz presenta giornata conclusiva e mostra di Annalisa Vandelli e Livio Senigagliesi

“Green social Festival” Franz presenta giornata conclusiva e mostra di Annalisa Vandelli e Livio Senigagliesi

Quando:
Maggio 22, 2019@9:00 am–12:30 pm
2019-05-22T09:00:00+00:00
2019-05-22T12:30:00+00:00
Dove:
Cappella Farnese, Palazzo d'Accursio
Piazza Maggiore - Bologna
Costo:
Gratuito

Mercoledi 22 maggio alle ore 9.00 – Cappella Farnese di Palazzo D’Accursio –

giornata dedicata alle scuole di chiusura del Green Social Festival

inaugurazione mostre di Annalisa Vandelli e di Livio Senigagliesi

– Inside the Balkan Route e Boat people, boat dream di Livio Senigalliesi

Le migrazioni sono un tragico tema del nostro presente. Secondo stime diramate da UNHCR più di 68 milioni di persone al mondo sono profughi. Uomini donne e bambini costretti ad abbandonare le loro case a causa di guerre, dittature, scontri etnici e religiosi, carestie e persecuzioni.

Più del 40% di essi sono minori e vederli con i tuoi occhi stringe il cuore perché potrebbero essere i tuoi figli. Hanno abiti laceri, piedi scalzi e feriti a causa delle marce forzate nei boschi che li portano dall’Asia o dal Medioriente verso le porte dell’Europa.

Un’Europa sorda alle loro urla, chiusa ed egoista, che costruisce nuovi Muri.

Ho intrapreso il viaggio lungo la Rotta Balcanica nel 2016, da Lesbos a Gorizia, facendo una vita da profugo tra i profughi, per documentare e per conoscere i loro drammi e le loro storie.

Circa 1700 chilometri percorsi a piedi o con mezzi di fortuna da Lesbos, Atene, Idomeni, Skopje, Belgrado, Subotica, Budapest, Zagreb e infine Gorizia, zona di confine tra Slovenia e Italia.

In un mondo dove tutto va in fretta, mi sono dato il tempo che serve, senza correre dietro la notizia ma approfondendo le questioni o i casi umani che non si trovano sui giornali e nei programmi televisivi.

Ho consumato le scarpe secondo le buone vecchie regole del giornalismo. Ho scoperto cose che non avrei mai voluto vedere. Torture, rapimenti, violenze di ogni tipo sono una triste normalità tra i profughi in viaggio. Ma esistono per fortuna anche momenti belli, vitali, positivi come la nascita di una bambina sul molo Porto del Pireo nei pressi di Atene (vedi foto allegata).

“A complemento della precedente testimonianza si affianca un lavoro sulle condizioni di vita e di lavoro dei migranti nel nostro Paese. Alle gravi violazioni dei diritti umani documentate per conto di Medici senza Frontiere, ho unito esempi di positiva integrazione sociale facilitati da Onlus come il CIAC di Parma che è un vero esempio virtuoso di una accoglienza possibile.

–  In un vortice di polvere di Annalisa Vandelli.

Le sessanta fotografie che compongono la mostra sono il risultato del lavoro di selezione dei curatori Agliani e Uliano Lucas; la studiosa di comunicazione visiva e il fotoreporter di fama internazionale restituiscono al pubblico il distillato di 10 anni di racconti.

Franz Campi