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Giuseppe Verdi, Re del Pop

Giuseppe Verdi, Re del Pop

Giuseppe Verdi, Re del Pop

Il più grande autore “pop” in Italia è stato il Maestro Giuseppe Verdi, a cui nome è indissolubilmente legata anche la Storia dele nostro Paese. Eppure, pur rimandendo la sua musica sempre attuale, gran parte dei giovani oggi non lo conosce o lo ricorda come un autore di musica “classica”, genere riservato ad una elite del pubblico.

Lo spettacolo avvicina al suo lavoro chi associa il nome Verdi semplicemente ad una “piazza” cittadina o  al passato, ma al contempo anche incuriosisce chi già lo ama ignorando però il percorso umano che ha generato la sua grandezza.

Verdi è un autore assolutamente “popolare”. Un episodio del film “Casa Ricordi” racconta che capitando casualmente nei disordini tra la folla in subbuglio e i militari che stavano per sparare, tutto si bloccò nel momento in cui lo riconobbero: i due opposti schieramenti si misero a cantare “Va pensiero” e deposero le armi. Vera o falsa che fosse questa vicenda, è un segno emblematico che certifica la potenza universale delle sue composizioni e il rispetto che tutti riconoscevano a questo genio della musica.

Sono tanti invece i reali aneddoti sulla sua vita ricordati con maestria da Maurizio Garuti, autore che ha pubblicato numerosi libri e firmato testi teatrali per Ivano Marescotti e Vito, in uno spettacolo che oltre a divertire ed emozionare, rappresenta una proposta artistica dall’alto valore didattico e culturale.

La piéce di teatro-canzone è diretta da Francesca Calderara, interpretata da Franz Campi, che si è già cimentato in diverse occasioni nel genere e che ha riportato numerosi successi anche come autore musicale, Maurizia Cocchi, attrice versatile particolarmente a proprio agio nei ruoli brillanti, ed un attore comico di grande esperienza come Eraldo Turra, dalle sorprendenti doti tenorili.
L’arrangiamento delle musiche del Maestro, a volte riproposte in chiave ironica e declinate in generi musicali moderni, sono affidate alla pianista e percussionista Alice Zecchinelli.

Il testo racconta in chiave ironica e divertente l’incontro di due vecchi amici che in gioventù suonavano in una band. Una ha lasciato la musica per rifugiarsi in un impiego sicuro mentre l’altro ha perso il senno della ragione e a giorni alterni crede di essere una volta Lucio Dalla, un’altra Fred Buscaglione, un’altra ancora Lucio Battisti… Ma nel momento dell’incontro con la vecchia amica si trasforma in Giuseppe Verdi. E mentre l’accompagna verso il suo luogo di lavoro, si lascia andare ai ricordi alternando spassosissimi o dolorosi aneddoti della vita del Maestro. Durante il “Verdi” viene continuamente inseguito da uno strano infermiere che intende riportarlo nella clinica da cui è fuggito. Però anche questo personaggio non è del tutto equilibrato e ogni volta che sente una musica non riesce resistere alla tentazione di cantare, offrendo perciò al pubblico l’occaisone per ascoltare alcune delle più fortunate arie composte dal Maestro.
E allora il testo diventa anche una fotografia del disagio di una fascia di persone in difficoltà, purtroppo sempre più numerosa, che abitano le nostre metropoli alla ricerca di una dimensione che permetta loro di esistere e vivere dignitosamente.
Leggerezza, ironia e denuncia sociale riescono così a trasformare un brillante racconto in un potente lasciapassare per entrare nel mondo della Lirica e in particolare in quello del genio di Giuseppe Verdi.

Biografie artistiche degli interpreti, autore e della regista:

Franz Campi

Artista poliedrico interprete di teatro-canzone con “Ciao Signor G. !” dedicato a Giorgio Gaber, “Sono Fred, dal whisky facile”per ricordare il grande Fred Buscaglione; “Intonati a regola d’arte” sulla pittura e l’arte contemporanea; e “Lo zingaro miracoloso – Django Reinhardt, il geniale chitarrista manouche”, “Canzoni da ridere”, un omaggio ai brani più ironici della grande canzone d’autore, “Siamo o non siamo la coppia più bella del mondo ?” con i più celebri duetti della canzone italiana e “Canzoni da mangiare” una panoramica dei brani più popolari dedicati al cibo inframmezzati dai comici interventi di Giorgio Comaschi. Ha firmato numerosi testi per la musica pop (tra cui “Banane e lampone” per Gianni Morandi), per la lirica (il libretto dell’opera “La famosa invasione degli orsi in Sicilia” tratto da un lavoro di Buzzati e realizzato dal M° Marco Biscarini), e per i più piccoli (sigle tv “L’albero della vita”, diversi brani dell’album “Il re dei re”).
Conduttore radiofonico (RAI ed altre emittenti) e ideatore di rassegne dedicate alla musica, alla poesia, al fumetto ed alla letteratura come “Parole animate”, “Premiata Palestra Atlas per muscoli del cervello”, “Eroticamente” e “L’assassino è il chitarrista”.
Nel 2007 e 2008 ha dato vita, insieme al Centro San Domenico di Bologna ed al Centro Internazionale della Canzone d’autore, al Festival “Lyrics – autori e canzoni”.
Premio Lunezia nel 2006. Qualificatosi tra i vincitori di Sanremo Giovani (1993) ha partecipato al 44° Festival della Canzone Italiana di Sanremo.
Il suo brano “Beslan” è ospite del Museo della Pace di Samarcanda in Uzbekistan.
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Eraldo Turra   

Dai primi anni nel teatro di ricerca e terzo teatro nel 1977, approda al teatro “ufficiale”, poi con il gran

Franz e Eraldo Turra in “Giuseppe Verdi, Re del Pop”

pavese varietà e i Gemelli Ruggeri arriva alla televisione partecipando a decine di trasmissioni di cui è, in alcuni casi, anche autore (da “Drive in”, “Lupo solitario”, “Araba fenice” a “Quelli che il calcio”, “Zelig”, “Colorado”). Continua a lavorare in teatro ma anche al cinema collaborando, anche come protagonista, ai lavori di grandi registi come Maurizio Nichetti, Pupi Avati, Sergio Citti e Federico Fellini. Interpreta diversi ruoli in alcune Fiction (“Nebbia in val Padana”, “Nebbie e delitti”, “Che dio ci aiuti”). E’ testimonial in diverse pubblicità nazionali, ultima quella della Conad. Lavora in radio, scrive libri, canta lirica e rock e continua a macinare serate musicali interpretando unosconfinato repertorio di canzoni pop.

Maurizia Cocch

E’ stata coprotagonista femminile in diverse rappresentazioni da Martha in “Chi ha paura di Virginia Wolf” di Edaward Albee, Natasha in “Una domanda di matrimonio” di Cechov, Rebecca in “Ceneri alle ceneri” di Harold Pinter, a May “Pazzo d’amore”, di Sam Shepard, a Elisa in “L’anatra all’arancia” replicato 61 volte in una tournée teatrale in Italia. Sempre in teatro ha recitato in “Il matrimonio perfetto” di R.Hawdon, “Tante belle cose”, e “GF-Gioventù fregata”. Per la TV: “Questa è la mia Terra2” su Mediaset, “Nebbie e delitti2”, con Barbareschi sulla Rai e recentemente “Ispettore Coliandro”. Da 10 anni veste i panni di una Zdåura bolognese in spettacoli teatrali itineranti, di cui è coautrice, portando il pubblico alla scoperta dei luoghi che sono stati teatro delle storie meno note di Bologna, ora in collaborazione con il Teatro Alemanni. Spettacoli prodotti in Italiano-bolognese, inglese-bolognese, francese-bolognese, spagnolo-bolognese e giapponese. Ha presentato eventi e serate con comici di Zelig per FERRARI SPA, Fiera di Rimini, Roche, Unipol, SSL HEALTHCARE Italia SpA, Banca Popolare di Ravenna, Umbra SPA, Sassuolo Calcio, Mapei S.p.A, Modena Calcio, Festival delle antiche Repubbliche Marinare di Amalfi, Ingeteam, Regione Sicilia, CNA, Sicpre, Croce Azzurra, Gammarad Italia e altre.Autrice e conduttrice di “Itinerari bolognesi”, trasmissione televisiva che esaltava le peculiarità del capoluogo emiliano andato in onda su Odeon e Odeon Sat.Da Los Angeles ha condotto un format di viaggi negli Stati Uniti e da New York ha fatto interviste su costume e società per la VPM Comunications.Su Punto Radio da anni conduce trasmissioni di intrattenimento ed approfondimento. E’ stata spesso impegnata in progetti di beneficienza, per le persone anziane con il progetto musicale “Ninna nonna” e per l’opera di Padre Marella presentando eventi in Piazza maggiore.

Alice Zecchinelli

Dopo lettere classiche e filosofia prosegue formandosi all’Accademia Griffith e al Conservatorio Francesco Venezze di Rovigo, dove studia Composizione Applicata (Musica da Film) con Marco Biscarini e Daniele Furlati, allievi di Ennio Morricone. Polistrumentista per istinto esplora mondi eterogenei: dal teatro

(Stabat Mater Furiosa, con Marinella Manicardi, Piccolo Teatro del Baraccano 2016) al cinema (Bologna900, di Giorgio Diritti, Ed. Cineteca di Bologna 2016), fino alla performance (Esperimento di Autobiografia Collettiva, Festival Internazionale di Poesia di Milano 2016). Ha diretto una piccola orchestra, suonato la batteria col tacco 12, vissuto a Cadice. Insegna pianoforte ai bambini.

 

 

 

 

Maurizio Garuti

Narratore e autore teatrale. Nato a San Giorgio di Piano, vive e lavora a San Giovanni in Persiceto (Bologna). Fra i suoi scritti:
“Parole come virus” – Sperling & Kupfer, 1994
“Donne e ricette” – L’Artiere Edizionitalia, 2000
“Fantasmi di pianura” – romanzo, Diabasis, 2001
“Il romanzo del Reno” – Pendragon, 2004
“La memoria dell’acqua” – Pendragon, 2008
“La lingua neolatrina” – Pendragon, 2008
“Rimessa in gioco” – romanzo, Pendragon, 2010
“Compagni di scuola, compagni per sempre” – Pendragon, 2010
“Italiani! La Storia che ride” – Aliberti, 2011
“Fuoco e neve” – romanzo, Pendragon, 2012

“La casa dei ferrovieri”, premio Riccione 1982 e premio IDI 1983 per la migliore commedia italiana dell’anno, poi rappresentata dal Teatro Nuova Edizione in varie città.

Spettacoli scritti per Vito:
“La pianura delle donne” – Bologna, Arena del Sole, 2002
“Il plei boi della Bassa” – Bologna, Arena del Sole, 2003
“Amarcord, follie della Bassa” – Bologna, Arena del Sole, 2004
“Bello ciao – Le donne nella guerra e nella Resistenza come mai ve le hanno raccontate”, 2005
“Se Garibaldi scende da cavallo – Monologo sull’Eroe dei Due Mondi”, 2007 – Bologna, Oratorio di San Filippo Neri
“Bologna, 8 agosto 1848 – Monologo sulla cacciata degli austriaci dalla città emiliana” – Oratorio di San Filippo Neri, Bologna, 2008
“Il lamento del porco – Bestiario emiliano della fame e della sazietà”, 2009 – Regione Emilia-Romagna, Comitato per il IV centenario della morte di Giulio Cesare Croce – Arena del Sole, Bologna, 2009
“Croce e martello” – Episodio “Il capitalista” – in tour per l’Italia, 2012

Spettacoli scritti per Ivano Marescotti:
“I contadini di Castel Guelfo – Settecento anni per vedere il mare” – Castel Guelfo, 2010
“Italiani !” – Orazione teatrale per il 150° dell’Unità d’Italia – Oratorio di San Filippo Neri, Bologna, 2011
http://www.mauriziogaruti.it/
http://www.mondadoristore.it/libri/Maurizio-Garuti/aut00068676/

Francesca Calderara

Laureata in Scienze Politiche con indirizzo Politico-Sociale. Inizia il suo percorso di studio della disciplina teatrale nel 1988, partecipando al laboratorio teatrale tenuto dal Maestro Jerzy Grotoski. Frequenta stage di perfezionamento del teatro danza con Pina Bausch; corsi di teatro corporeo e mimo con Ives LeBreton; corsi di commedia dell’arte con Claudia Contin; stage di danza Kathakali con John Kalamandalam.
Dal 2006 collabora presso il Liceo Classico Statale “M. Minghetti” in qualità di regista docente, dirigendo il Laboratorio teatrale dell’Istituto.
Dal 2011 fonda la Compagnia teatrale Le Tre Lune, in qualità di regista si occupa della messa in scena degli spettacoli.

Per distribuzione spettacoli: f.caldera@libero.it

 

Foto ad alta definizione

Locandina (neutra)

Scheda tecnica

Trailer di "Giuseppe Verdi, RE del Pop"

“Giuseppe Verdi, Re del Pop”Il più grande autore “pop” in Italia è stato il Maestro Giuseppe Verdi, a cui nome è indissolubilmente legata anche la Storia dele nostro Paese. Eppure, pur rimandendo la sua musica sempre attuale, gran parte dei giovani oggi non lo conosce o lo ricorda come un autore di musica “classica”, genere riservato ad una elite del pubblico.Questo progetto si propone di gettare un nuovo ponte per avvicinare al suo lavoro chi associa il nome Verdi semplicemente ad una “piazza” cittadina o al passato, ma al contempo anche incuriosire chi già lo ama ignorando però il percorso umano che ha generato la sua grandezza. Leggerezza, ironia e denuncia sociale riescono così a trasformare un brillante racconto in un potente lasciapassare per entrare nel mondo della Lirica e in particolare in quello del genio di Giuseppe Verdi.Visita le pagine di presentazione:https://www.facebook.com/pg/GiuseppeVerdiReDelPop/about/?ref=page_internalehttp://www.franzcampi.it/index.php?option=com_content&view=article&id=161:giuseppe-verdi-re-del-pop&catid=40&Itemid=86(in questa si trovano le schede tecniche, la locandina da scaricare e i riferimenti per la distribuzione dello spettacolo)

Pubblicato da Franz Campi su venerdì 5 gennaio 2018

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