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“Il sentimento prevalente” @Teatro Laura Betti di Casalecchio (BO) – debutto nazionale dello spettacolo tratto dall’omonimo album

Ottobre 15 @ 8:00 am - 9:00 pm

Franz Campi 

in

Il sentimento prevalente

 

Spettacolo di Teatro canzone tratto dalle musiche dell’album

Testi di Alessandro Vanoli

 Video e immagini di Davide Belviso

 

 

Allora Franz, come è andata? Chiede una voce nel buio.

E mentre il sipario si alza, cominciano i ricordi, le parole e la musica.

Perchè il presente è faticoso, specie quando di passato ne abbiamo accumulato a sufficienza da dover fare qualche conto. E così cominciamo a ragionare, guardando alla strada ormai percorsa, ripensando alle avventure, alle delusioni, a ciò che è stato e a ciò che avrebbe potuto essere.

Comincia così uno spettacolo sul filo di musiche che sembrano tessere il senso di una vita. Con un musicista sul palco, che a quella domanda iniziale prova a dare una prima risposta. Lamentandosi spesso dei mali del mondo, talvolta della cattiveria della gente; e un po’ anche del tempo che passa. Sempre continuamente smentito e messo in discussione dalla voce fuori campo. Una sorta di bilancio di una vita, tra allegria, tenerezza, malinconia e ironia.

Come è andata Franz? Chiede dunque la voce che è il suo doppio, il suo tempo passato o, forse, l’unico metro che ha per capire se è vivo o no.

E quel dialogo, sorta di teatro canzone, fatto di botta e risposta, si riempie anche di canzoni che sono le vere risposte ai dubbi del musicista. Per scoprire, attraverso esse, che il segreto è sempre nelle piccole cose: nel guardare da lontano i piccoli problemi quotidiani, come fossero gocce di pioggia; nel saper volare sopra le miserie di tutti i giorni e riprendersi così uno sguardo sul mondo fatto di colori e musica; nel ritrovare il senso di una vita fatta di amore e di passione.

 

Lo spettacolo si articola come un dialogo, intervallato da musiche e supportato da immagini: proiezioni di filmati e fotografie che danno corpo ai pensieri dell’autore, mostrando con ancora maggior forza il senso dei brani. Questo aiuterà a definire ancor meglio le diverse atmosfere sonore che passano dal tango, alla musica latina sino ad evocazioni western, riconducendo però sempre a un clima intimamente cantautorale e personale.

Un racconto, che vuole essere un inno alla vita e alla capacità di vivere il proprio tempo, imparando a godere delle piccole cose e di tutto ciò che la fantasia e l’arte possono offrirci.

Franz Campi

Interprete di teatro-canzone, ha firmato numerosi testi pop (tra cui “Banane e lampone” per Gianni Morandi), per la lirica (il libretto dell’opera “La famosa invasione degli orsi in Sicilia” tratto da un lavoro di Buzzati con le musiche del M.° Marco  Biscarini), e per i più piccoli (diversi brani dell’album “Il re dei re”), sigle TV (“L’albero della vita”, Campionato di basket Lega2 per RAI). Presentatore, conduttore radiofonico e ideatore di rassegne dedicate alla musica, alla poesia, al fumetto ed alla letteratura.

Nel 1994 il primo album ”Franz Campi”, a cui nel 2004 ha fatto seguito “Saluta i gatti e buonasera”

Dal 1999, ha sposato la formula del Teatro-Canzone portando in scena “Ciao Signor G. !” dedicato a Giorgio Gaber; “Tutti i gatti vengono al pettine”“Sono Fred, dal whisky facile” per ricordare il grande Fred Buscaglione“Intonati a regola d’arte” sulla pittura e l’arte contemporane; “Lo zingaro miracoloso – Django Reinhardt, il geniale chitarrista manouche” e “Siamo o non siamo la coppia più bella del mondo ?” che ripropone i grandi duetti della canzone italiana, “Canzoni da mangiare” con i brani più celebri  dedicati al cibo.
Ha interpretato “Giuseppe Verdi, Re del Pop” come attore di prosa e raccontato le vicende e cantato il repertorio del “grande Raba” interprete degli anni ’30 e ’40 in “Quando canta Rabagliati !”.

Ideatore e conduttore di rassegne dedicate alla musica, alla poesia, al fumetto ed alla letteratura. Nel 2000 ha firmato insieme a Gaetano Curreri e Stefano Nosei, Febbre Fortitudo l’inno della Fortitudo basket, che proprio quell’anno ha vinto il campionato di serie A.

Nel 2007 e 2008 ha dato vita, insieme al Centro San Domenico di Bologna ed al Centro Internazionale della Canzone d’autore, al “Festival Lyrics – autori e canzoni” e ha fatto parte del comitato scientifico del Centro Internazionale della Canzone d’autore fondato da Lucio Dalla e Davide Rondoni.

Nel 2012 ha scritto la sigla del Campionato nazionale di basket Legadue trasmesso nelle dirette RAI.

Nel 2013 è uscito per Ermitage Edizioni il cofanetto “Che soggetto quel Fred !” con un documentario sulla vita di Fred Buscaglione, firmato da Franz e Stefano Neri, ed un CD con le sue canzoni interpretate da Franz. Ha curato una collana di audiolibri per conto di Area51publishing e ne ha firmati diversi dedicati a grandi protagonisti della musica e dello spettacolo come Non solo canzonette” – la storia della canzone italiana dal Regno d’Italia al secondo dopoguerra” e nel 2018 – Promuovi la tua musica – Strategia e strumenti per far sentire la tua voce”  

Dal 2018 collabora con il Consorzio Mortadella Bologna IGP in veste di narratore della storia del celebre salume in spettacoli, incontri e presentazioni.

Dal 2020 è co-autore e conduttore del programma TV “Zorba” dedicato i temi dell’ambiente e della salute prodotto dal Green Social Festival e daI Festival della Salute.

Nel 2021 ha realizzato, insieme a Davide Belviso, il jngle della campagna di comunicazione nazionale della “Mortadella Bologna IGP”.

e ha pubblicato per Azzurra Music “Il sentimento prevalente”, suo terzo album.

Alessandro Vanoli

Faccio lo storico e faccio lo scrittore. Queste due cose non stanno necessariamente assieme. Ma per me è andata così. C’è una prima pare della mia vita, piuttosto rigorosa e accademica: laurea a Bologna in Storia della Filosofia medievale; dottorato a Venezia in Storia Sociale europea. E poi per quasi dieci anni l’insegnamento, sempre a Bologna, di  politica comparata del Mediterraneo; e in mezzo un sacco di collaborazioni con altre università in giro per il mondo: Tunisi, Salamanca, Granada, Buenos Aires, Città del Messico, State College (Pennsylvania), New York, Amsterdam… .
Devo a quegli anni e a quei viaggi una bella fetta delle cose che ho studiato: il mondo mediterraneo, la storia dell’islam in Spagna e Sicilia, le esplorazioni dell’Atlantico.
Poi a un certo punto, Dal 2012 ho cominciato ad abbandonare la carriera accademica e affiancando l’attività di saggista a un sempre maggiore interesse nei confronti della comunicazione e della divulgazione. Da quel momento ho fatto decisamente di tutto. Ho cominciato a collaborare con festival culturali (dagli inizi con “Torino Spiritualità”, sino, in tempi recenti, al “Festival del medioevo”, al “Festival della letteratura di Mantova” e tanti altri).
Mi son lanciato in attività didattiche con le scuole superiori, un po’ ovunque in Italia. Ho cominciato a innamorami della radio, collaborando soprattutto con Radio Rai 3. E poi, soprattutto, molto teatro: lo spettacolo portato in giro con Lino Guanciale e Marco Morandi, la storia raccontata in piazze e teatri con Amedeo Feniello, i monologhi e tante altre cose ancora.
Ma il senso mi pare sia rimasto lo stesso: raccontare la bellezza della storia e l’importanza della diversità. E il verbo che conta, alla fine, è proprio quello: raccontare. Attraverso i libri, sulla scena, in uno schermo, non fa troppa differenza: l’importante è avervi vicino.

Davide Belviso

Percussionista, polistrumentista, compositore ed arrangiatore.

Come percussionista ha suonato e suona in svariati concerti con varie formazioni (tra le tante: Passaporto latino, Mediterraneo, Agogò, Groove Six, 16NSA, Baldazar Acoustic  Lemonade, Bumba Jazz, Les triplettes de Belleville).

In veste di compositore e arrangiatore ha all’attivo centinaia di composizioni tra le quali alcune per autori come Luciano Manzalini e Franz Campi (per cui ha anche curato gli arrangiamenti del CD “Il sentimento prevalente”).

Per il cinema ha composto/arrangiato tra gli altri: le musiche originali del pluripremiato corto “Perfetto” di C. Ravazzini e del Docu-film “Il Conte magico” Melluso-Schiavo-Genoma Film (tra i vari premi “Special purpose production” all’Indie Fest in California, miglior documentario al Brazil International Monthly Film Festival e selezionato per il Festival di Cannes 2020 nella sezione indipendenti.

Per la pubblicità ha composto vari jingle e spot per radio/tv locali e per network nazionali.

Per il teatro ha composto/arrangiato le musiche di “Ciò che resta” di Alessandra Frabetti, “Le mie lune” di Laura Gramuglia, “Scritto Misto” e “Storie in prossimità dei sogni” di Luciano Manzalini, “La Bibbia” e “La Sagra Famiglia” di Paolo Cevoli e Daniele Sala, “La dolce vita” di Daniele Sala e Francesco Freyrie, “Le farfalle della felicità”, “Il segno di D’Agata”, “Favole, leggende e altre storie” e “Sprolòqui” di Eros Drusiani, “Retrovie” di Tita Ruggeri.

Dettagli

Data:
Ottobre 15
Ora:
8:00 am - 9:00 pm